Reverendo Don Giuseppe,

Ho davanti la tua dolorosa del 15 luglio 2017, che mi riferiva dell'increscioso fatto avvenuto il 24 giugno dello stesso 2017, durante la processione, in occasione della festa di San Giovanni, e degli abusi che durante l'anno, fuori da ogni contesto religioso, vengono consumati nei locali adiacenti il Santuario, con festeggiamenti, che rasentano l'oscenità, e che nulla hanno a che spartire con la sacralità che i locali devono ispirare e promuovere...

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