«Signore, nella tua ira non rimproverarmi». È come dire: rimproverami, ma non nell’ira; correggimi, ma non nella collera. Rimproverami come padre, non come giudice; correggimi non come padrone, ma come un genitore. Rimproverami non per perdermi, ma per riprendermi. Colpiscimi non per annientarmi, ma per emendarmi. (Pier  Crisologo, Omelie per la vita quotidiana)

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