“Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima”. In queste parole evangeliche troviamo la definizione stessa del martirio, come supremo atto di fortezza del discepolo di Cristo. Messo nella necessità di dover scegliere fra l’essere uccisi nel corpo e l’essere uccisi nell’anima, il martire non ha avuto dubbi: ha scelto di essere ucciso piuttosto che vivere, tradendo le ragioni per cui vale la pena di vivere. (C. Caffarra, 23/4/1998)